Come fa la LUCERTOLA a PERDERE la CODA?

Vi siete mai domandati come sia possibile che in situazioni di difficoltà le lucertole riescano a staccarsi la coda?

Vi siete mai domandati come sia possibile che in situazioni di difficoltà le lucertole riescano a staccarsi la coda? Lo scopriremo in questo nuovo articolo.

Durante gli anni diversi gruppi di ricercatori hanno studiato questo fenomeno per capirne bene e fino in fondo i meccanismi, senza però riuscirci nel dettaglio.

Una nuova ricerca da poco pubblicata su Science offre qualche spunto in più, descrivendo il delicato equilibrio che permette alla coda delle lucertole di rimanere dov’è o di staccarsi improvvisamente in caso di pericolo.

Ovviamente sacrificare un arto non è una cosa da poco, ma è ovviamente sempre meglio che perdere la vita, e così fanno le lucertole per scappare da predatori, per guadagnare tempo sulla fuga.

Per alcuni animali la mutilazione è irreversibile, mentre in certe specie è solo temporanea. Vari tipi di lucertole, per esempio, hanno la capacità di generare una nuova coda, importante per mantenere l’equilibrio, farsi notare nella fase dell’accoppiamento e conservare riserve di grasso preziose per la sopravvivenza.

Il gruppo di ricercatori tra gli Stati Uniti e gli Emirati Arabi Uniti si è messo al lavoro per risolvere quello che è stato definito «il paradosso della coda», riferendosi alla necessità di essere resistente a sufficienza da rimanere attaccata al resto del corpo e al tempo stesso in grado di staccarsi facilmente in caso di pericolo.

I ricercatori hanno catturato alcuni esemplari di lucertole e dopo la perdita della coda le hanno rimesse in libertà osservando il fenomeno di ricrescita. Hanno osservato le lacerazioni della pelle e le fratture ossee, ma soprattutto hanno consentito di mettere in evidenza la presenza di “micropilastri”; questi sono costellati da una miriade di minuscoli pori che consentono ai micropilastri di incastrarsi tra loro, come una sorta di spine e prese in miniatura.

Il sistema consente alla coda di rimanere attaccata e di opporre una certa resistenza, nel caso in cui sia tirata senza torsioni, come può avvenire nel caso in cui si impigli accidentalmente mentre la lucertola si sta spostando.

La struttura dei micropilastri offre il giusto equilibrio tra resistenza per le attività di tutti i giorni e fragilità nel caso in cui sia necessaria l’autotomia.

La ricerca è molto importante per lo sviluppo di nuovi sistemi specialmente nella robotica. I ricercatori ritengono che imitando le code delle lucertole si potrebbero creare robot con parti sacrificabili, nel caso in cui queste smettessero di funzionare e impedissero al dispositivo di continuare a muoversi per svolgere la propria missione.

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