In CARCERE le PISTOLE ARRIVANO con i DRONI!

22 Settembre 2021 Off Di Giulia Spanò

Ebbene si avete letto bene, in un carcere italiano, i carcerati hanno ricevuto le pistole attraverso i droni, ma vediamo meglio di cosa si tratta.

Ebbene si avete letto bene, in un carcere italiano, i carcerati hanno ricevuto le pistole attraverso i droni, ma vediamo meglio di cosa si tratta.

Il carcere in questione è quello di Frosinone, il Paese quando ha appreso questa notizia ne è rimasto davvero inorridito e senza parole.

Il tutto è accaduto quando Alessio Peluso, 28 anni, facente parte del clan Lo Russo di Miano, ha fatto fuoco all’interno del penitenziario utilizzando una pistola arrivatagli in carcere con un drone. “Un episodio di una gravità assoluta” ha affermato il capo del Dap, Bernardo Petralia.

In particolare la pistola è atterrata sul davanzale della finestra del carcerato grazie all’arrivo di un drone nel pomeriggio stesso della sparatoria.

La consegna dell’arma è stata immortalata dalle telecamere di sorveglianza che hanno ripreso la scena in questione.

L’uomo,  era separato dagli altri detenuti per motivi disciplinari, ha chiesto di andare in doccia. Nel corridoio ha puntato l’arma contro un agente penitenziario, strappandogli le chiavi delle celle; il suo bersaglio erano tre detenuti che nei giorni precedenti lo avevano picchiato e minacciato. Fortunatamente, i colpi non sono andati a segno. Peluso  ha consegnato l’arma dopo aver parlato al telefono con il suo avvocato.

Insomma davvero una storia che ha dell’incredibile, la consegna di un’arma in carcere attraverso  un drone è davvero una cosa mai accaduta prima.

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